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Sclerogen
ex PICNOGEN
da Ellimann
INTEGRATORI DI QUALITA'
La moderna risposta  alle tue esigenze di integrazione
Curarsi in maniera naturale

gli antiossidanti
perchè  SCLEROGEN


Sclerogen (ex Picnogen) è il nuovo integratore della Ellimann. (Sostituisce solo nel nome commerciale Picnogen ma non nei componenti )
Sclerogen e' una  associazione di potenti sostanze presenti in natura dotate di potere, antiossidante  ed antiinfiammatorio.
Si completa cosi la linea Ellimann  studiata per rilanciare  nuovi integratori da utilizzare come coadiuvanti ai processi infiammatori di varia natura.
In linea con la mission della Azienda , Sclerogen nasce dalla volontà di portare nuove conoscenze alla attenzione dei consumatori:  nuove sostanze con impensate proprietà benefiche , nuovi meccanismi di azione , nuova efficacia di associazione.
Un salto in avanti  nelle integrazioni tramite l'utilizzo di nuovi e piu' potenti antiossidanti in associazione , sconosciuti e poco utilizzati.
In Sclerogen  si ritrovano perfettamente dosati , Proantocianidine del Pinus Massoniano, Resvetrarolo del Polygonum cuspidatum, Propoli, Ficocianine della Alga Klamat, Mangostano  della Garcinia mangostana e la Di-idrossi -metossi aporfina principio attivo del Boldo.
Si amplia così il raggio di azione delle sostanze naturali impegnate come coadiuvanti ai trattamenti dei processi infiammatori in genere .



QUANDO USARE SCLEROGEN
Coadiuvante ai trattamenti di malattie degenerative croniche neurologiche, urologiche, vascolari, dermatologiche, reumatologiche, ortopediche caratterizzate da stati di flogosi acuta e cronica

ANALISI COMPONENTI SCLEROGEN  Garcinia mangostana ( MANGOSTANO )Pino massoniano ( PROANTOCIANIDINE)Alga Klamat ( FICOCIANINE )Propoli (GALANGINA )Poligonum cuspidatum ( RESVETRAROLO )Peumus boldus ( DIMETOSI-IDROSSI-APORFINA )

Garcinia mangostana
La Garcinia mangostana L. (Clusiaceae) è un albero tropicale originario del sud-est asiatico noto come mangostano i cui frutti possiedono un gusto caratteristico e piacevole che ha conferito loro l'epiteto di "regina dei frutti". I semi e il pericarpo del frutto hanno una lunga storia di utilizzo nelle pratiche medicinali tradizionali della regione e le bevande contenenti polpa di mangostano e pericarpo sono vendute in tutto il mondo come integratori alimentari. I principali fitochimici presenti nella specie sono gli xantoni isoprenilati, una classe di metaboliti secondari con molteplici segnalazioni di effetti biologici, come antiossidanti, pro-apoptotici, antiproliferativi, antinocicettivi, antinfiammatori, neuroprotettivi, ipoglicemizzanti e anti-obesità.
La diversità delle azioni mostrate dagli xantoni di mangostano mostra che questi composti colpiscono molteplici vie di segnalazione coinvolte in diverse patologie e le collocano come fonti preziose per lo sviluppo di nuovi farmaci per il trattamento di malattie croniche e degenerative. Questo articolo di revisione presenta un aggiornamento completo delle scoperte tossicologiche su modelli animali e gli effetti antitumorali preclinici, analgesici, neuroprotettivi, antidiabetici e ipolipidemici degli estratti di G. mangostana L. e dei suoi principali isolati. Sono anche esaminati la farmacocinetica, i sistemi di somministrazione dei farmaci e le relazioni sugli studi sull'uomo per il dosaggio.
Pinus massoniana
Le proantocianidine sono tra i componenti più abbondanti negli estratti di corteccia di pino (PBE). Questa recensione riassume la ricerca medica sui PBE di Pinus pinaster, Pinus radiata, Pinus massoniana e altre specie meno ben caratterizzate.
I meccanismi precisi delle importanti funzioni fisiologiche dei componenti del PBE rimangono da chiarire, ma c'è evidentemente un grande potenziale per l'identificazione e lo sviluppo di nuovi farmaci antiossidanti, antinfiammatori, cardiovascolari,neuroprotettivi e antitumorali.
Sebbene i dati tossicologici per i PBE siano limitati, non sono stati riportati effetti avversi gravi. Pertanto, i PBE possono avere potenzialità come prodotti farmaceutici e farmaceutici e dovrebbero essere sicuri come ingredienti alimentari.
Le proantocianidine (PA) appartengono alla sottofamiglia di tannino condensata dei flavonoidi naturali. Studi recenti hanno dimostrato che i principali composti bioattivi dell'estratto di corteccia di Pinus massoniana (PMBE) sono PA, in particolare le proantocianidine serie B, che svolgono un ruolo importante nell'arresto del ciclo cellulare, nell'induzione dell'apoptosi e nell'inibizione della migrazione delle cellule tumorali  in vivo e in vitro.
I PA-B sono miscele di oligomeri e polimeri composti da flavan-3-olo, e la relazione tra la loro struttura e i corrispondenti potenziali biomedici è sintetizzata in questo documento. L'idrossile in determinate posizioni o il legame tra diversi atomi di carbonio di diversi anelli determina o influenza la loro bioattività di antiossidanti e radicali liberi. Il grado di polimerizzazione e la solubilità in acqua del sistema di reazione influenzano anche il loro potenziale biomedico.
Nel loro insieme, il PMBE ha un futuro promettente nello sviluppo di farmaci clinici come farmaco antitumorale candidato e come additivo alimentare per prevenire la tumorigenesi.
Speriamo che questa recensione incoraggi i ricercatori interessati a condurre ulteriori studi preclinici e clinici per valutare le attività antitumorali del PMBE, i suoi  componenti attivi e i loro derivati.

Alga Klamat
Proprietà ed effetti benefici dell'alga Klamath
 
Le condizioni ambientali e climatiche in cui cresce l’Aphanizomenon del lago Klamath sono assolutamente uniche. Il Klamath è un lago praticamente incontaminato, incastonato in una regione vulcanica da cui riceve fiumi e ruscelli densi di materiale vulcanico, e con un fondo i cui depositi di minerali biodisponbili arrivano anche fino a 10 m. di altezza. Il Klamath fa parte di un’area naturale protetta. L’unica città si affaccia sull’estremo lembo meridionale del lago, e scarica in un canale che esce dal lago e va verso il mare. Il lago Klamath si trova su un altopiano a 1300 m. di altezza, in una zona predesertica. Il suo clima combina così ben 300 giorni di sole l’anno, con eccezionali opportunità fotosintetiche; e inverni freddi che costringono l’alga a produrre importantissimi acidi grassi essenziali Omega 3 e 6. Se a tutto ciò aggiungiamo il carattere primordiale della microalga, che raccoglie in sé caratteristiche sia vegetali che animali, si può ben comprendere la quasi perfezione del suo profilo nutrizionale:
 
Vitamine
 
 
La Klamath si contraddistingue soprattutto per l’elevato contenuto di vitamine del gruppo B, e soprattutto della sempre più rara ed essenziale B12. i Inoltre, la Klamath è un’ottima fonte di vitamina K, essenziale per le ossa. A differenza di altre microalghe come la spirulina, il suo spettro vitaminico è completo, e include anche la vit.C  
 
Minerali e oligoelementi.
 
Le Klamath sono l’unica fonte nutrizionale contenente lo spettro completo dei minerali e oligoelementi necessari all’organismo umano in una forma sinergica e perfettamente assimilabile.
 
Aminoacidi
 
Le Klamath contengono dal 60% al 70% di proteine nobili. E’ l’unico cibo conosciuto a possedere ben 20 aminoacidi. In particolare, la proporzione degli aminoacidi essenziali è praticamente identica a quella ritenuta ottimale per il corpo umano, che le rende perfettamente assimilabili sotto il profilo proteico. ii  
 
Acidi grassi essenziali
 
La Klamath è tra le fonti vegetali più ricche di Omega-3 e Omega-6, nella proporzione ritenuta ottimale dai nutrizionisti (2-1), ed è capace di di normalizzare il metabolismo dei grassi. iii
 
Caroteni, ficocianine, clorofilla, cianoficine
 
Ricchissima di pigmenti antiossidanti, tra cui spiccano le potentissime ficocianine, la Klamath fornisce, oltre ai più importanti antiossidanti endogeni (SOD e glutatione), il più alto contenuto di betacarotene fra tutti i cibi conosciuti, perfettamente assimilabile perché presente nelle forme cis e trans in maniera bilanciata. iii Cosa ancora più importante, il betacarotene nella Klamath è parte dell’intero corredo dei carotenoidi (alpha, gamma, etc.), ed è ormai ampiamente dimostrato che solo l’insieme dei carotenoidi esplica una potente azione antiossidante, laddove il betacarotene da solo svolge addirittura un ruolo ossidante. iv
 
Assimilabilità
 
La Klamath è perfettamente assimilabile non solo per la sinergia calibrata e bilanciata di tutti i suoi nutrienti, ma anche per la sua membrana cellulare, formata da una lipoglicoproteina simile al glicogeno umano, che il nostro organismo assimila immediatamente come fonte di energia immediata.
 
 
Ricerche e studi  
 
Non è solo l’eccezionale profilo nutrizionale a conferire a queste microalghe evidenti proprietà nutriterapiche, ma anche l’abbondante presenza in esse di specifiche molecole (ficocianine, clorofilla, cianoficine, specifici polisaccaridi, etc.) immunomodulanti, antinfiammatorie, antiossidanti ed ematopoietiche. Dopo quasi venti anni di diffusione tramite il passaparola di consumatori soddisfatti, da alcuni anni si è finalmente cominciato a realizzare importanti studi accademici sulle loro proprietà, e si possono già delineare alcune aree privilegiate in cui l’azione della Klamath risulta particolarmente marcata. In uno studio condotto da un comitato composto da 5 medici indipendenti, incluso un medico legale, sono stati vagliati migliaia di casi in cui pazienti affetti dalle più svariate patologie rivendicavano straordinari effetti di guarigione. Il comitato ha selezionato solo i circa 300 casi che rientravano entro rigidi parametri diagnostici e clinici (precisa diagnosi medica iniziale, fallimento riconosciuto del successivo trattamento medico, svolgimento del programma a base di alghe Klamath effettuato sotto continuo controllo medico). Lo studio ha così evidenziato 8 aree in cui la Klamath ha dimostrato una chiara azione di guarigione: asma, allergie, stati infiammatori, sindrome della stanchezza cronica, insufficienze immunitarie, diabete, depressione, problematiche neurologiche. v Altri studi più specifici hanno valutato le seguenti aree:  
 
 
Area immunitaria
 
 
In due studi successivi presso l’Università di Montreal, si è visto che entro 2 ore dall’assunzione di appena 1.5 gr. di Klamath si produce una migrazione del 40% dei leucociti NK (cellule natural killer) dai linfonodi al sangue, e poi dal sangue verso organi e tessuti, mentre il restante 60% aumenta il numero di adesioni. L’azione però è di carattere indiretto, e i ricercatori speculano che si produca tramite il canale comunicativo intestino/cervello. Questo è importante, in quanto definisce la Klamath come immunomodulatore anziché come immunistimolante. vi
 
Sempre nello studio di Montreal, i ricercatori hanno verificato la capacità della Klamath di ridurre l’azione eccessiva delle cellule polimorfonucleate (PMN), e dunque di abbassare la produzione di radicali liberi e il livello di infiammazione generale dell’organismo. vii
 
Un altro importante studio in corso di pubblicazione ha dimostrato la capacità della Klamath di stimolare l’attività dei macrofagi, soprattutto grazie al suo contenuto di un nuovo e specifico polisaccaride che, una volta isolato, ha mostrato un’attività dieci volte maggiore dei ben noti lipopolisaccaridi (LPS). viii
 
Area tumorale
 
 
L’azione anti-tumorale delle Klamath è ovviamente direttamente legata alla sua azione immunoregolatrice. In questo senso, la Klamath costituisce un ottimo sostegno nutrizionale immunitario a qualsiasi strategia di prevenzione e di cura dei tumori. Più specificamente:
 
 
Uno studio in vitro ha messo in luce che la Klamath possiede proprietà antimutageniche. ix
 
Uno studio eseguito dall’equipe della dr.ssa Jensen, che ne sta preparando il relativo manoscritto, ha dimostrato come grazie al suo alto contenuto di ficocianine la Klamath sia in grado di produrre l’apoptosi di alcuni tipi di cellule tumorali. x
 
Le ficocianine, di cui la Klamath è ricca (15% del peso a secco), hanno dimostrato di inibire selettivamente l’enzima COX-2, ma non il COX-1. Si tratta di un risultato molto promettente in quanto la presenza eccessiva di COX-2 è tipica di vari tipi di tumore al seno, e la sua riduzione sembra in grado di bloccare l’angiogenesi e di rallentare la crescita tumorale. xi
 
Area anti-infiammatoria
 
 
La Klamath è una delle fonti più ricche di antiossidanti. Soli 2 gr. di Klamath contengono circa il 50% dello RDA giornaliero di betacarotene, corredato da numerosi altri carotenoidi, tra cui alpha-carotene, gamma-carotene, zeaxantina, astaxantina, luteina e licopene. La sinergia di questi antiossidanti con altre vitamine (C,E) e minerali (selenio, zinco, manganese, etc.), tutti presenti nella Klamath, sarebbe di per sé sufficiente a svolgere una significativa azione antinfiammatoria. Ma le Klamath, come altre verdi-azzurre anche se in concentrazioni più elevate, è ricca di ficocianine, le cui proprietà antinfiammatorie sono state evidenziate da diversi studi:
 
 
Le ficocianine sono dei potenti antagonisti dei radicali liberi xii , e svolgono una significativa azione epatoprotettiva. xiii
 
Le ficocianine hanno dimostrato di inibire l’infiammazione auricolare xiv , e di prevenire la colite indotta da acido acetico nei topi. xv Questi studi hanno messo in risalto come l’azione antinfiammatoria delle ficocianine si esplichi attraverso l’inibizione del leucotriene B4, coinvolto in numerosi processi infiammatori, sia generali che specifici.
 
In uno specifico studio sulla Klamath, è stato dimostrata la capacità di questa microalga, grazie al suo contenuto di Omega 3 e ala sua capacità di aumentarne i livelli organici, di ridurre i livelli plasmatici di acido arachidonico, precursore delle principali prostaglandine e leucotrieni infiammatori. xvi Mentre l’azione antinfiammatoria per mezzo delle ficocianine è propria anche di altre verdiazzurre, questa azione antinfiammatoria è specifica della Klamath (altre verdi-azzurre come la Spirulina sono prive di Omega 3).  
 
Area antivirale  
 
 
Le verdi-azzurre in generale sono ricche di sostanze antivirali, come messo in luce da diversi studi su diversi tipi di microalghe. Anche se non esiste ancora nessuno studio specifico in questo campo sulle Klamath, esiste una ampia casistica empirica con importanti risultati su patologie che vanno dall’herpes alle varie forme di epatite. Va comunque detto che la potente azione immunoregolatrice della Klamath, così come il suo contenuto in molecole immunostimolanti (polisaccaridi, ficocianine, etc.), mettono il sistema immunitario in condizione di far fronte adeguatamente alle più diverse problematiche virali. Più specificamente, la Klamath contiene diversi tipi di polisaccaridi, tra cui eteropolisaccaridi e lipopolisaccaridi, la cui azione antivirale per via immunomodulante è stata ripetutamente provata; e altre macromolecole, come i sulfonoglicolipidi e i fosfoglicolipidi, che sono attualmente studiati per la loro azione immunomodulante e antivirale.  
 
 
Area metabolica
 
 
1. Metabolismo dei grassi. In uno studio svolto presso la prestigiosa Harvard Medical School, si è dimostrata la capacità della Klamath di normalizzare il metabolismo degli acidi grassi, riducendo al contempo colesterolo cattivo e trigliceridi. Diversi gruppi di cavie sono stati sottoposti a una dieta integrata con olio di soia, una dieta priva di acidi grassi polinsaturi, e ad una dieta priva di polinsaturi ma integrata con Klamath. La dieta a base di Klamath, pur contenendo la Klamath solo circa un 5% di acidi grassi, ha prodotto nel giro di un mese i risultati migliori, come: massimo aumento degli EPA e DHA, consistente riduzione dell’acido arachidonico, e una diminuzione di colesterolo e trigliceridi anche del 75%! xvii 2. Crescita muscolare e organica. Uno studio svolto sempre presso la Harvard Medical School ha testato gli effetti della Klamath sulla crescita delle cavie in rapporto ad un gruppo di controllo sottoposto alla stessa dieta ma senza l’aggiunta di Klamath. Il gruppo di cavie alla cui dieta è stato aggiunto solo lo 0,05% di Klamath ha avuto un tasso di crescita generale superiore del 16% rispetto al gruppo di controllo! Questo risultato è tanto più significativo in quanto simili studi effettuati con quantità ben più elevate di spirulina (fino al 73% della dieta) non avevano prodotto alcun risultato. In particolare, lo studio ha mostrato come la Klamath aumenti la capacità di assimilazione delle proteine. xviii 3. Normalizzazione del metabolismo glicemico. In uno studio sugli effetti della Klamath in rapporto agli enzimi digestivi endogeni, si è riscontrato che essa inibisce gli enzimi intestinali sucrasi e mal-5 tasi in maniera dose-dipendente, contribuendo così alla riduzione dei livelli di glucosio nel plasma. xix Questo risultato è stato ulteriormente confermato da uno studio nel quale si è visto che la Klamath accresce i livelli dell’enzima pancreatico alpha-amilasi, ed è noto che l’aumento di tale enzima tende a ridurre i livelli glicemici. 4. Permeabilità intestinale. Presso l’Università del New Mexico, si è dimostrata la capacità della Klamath di restaurare la normale permeabilità intestinale dopo un solo mese. Si tratta di un risultato estremamente importante perché la permeabilità intestinale compromessa è praticamente concausa di tutte le patologie. xx
 
 
Area neurologica  
 
 
Esiste una lunga casistica sugli effetti altamente positivi della Klamath sulla malattia di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative come il Parkinson e la sclerosi multipla. Il dr. Gabriel Cousins, nel corso degli anni ’80, eseguì una serie di esperimenti, i cui risultati, estremamente positivi sull’Alzheimer, sono riportati in un articolo da lui pubblicato sul Journal of Orthomolecular Medicine (Vol.VIII, n.1&2, 1985).
 
Questi dati clinici sono stati recentemente se pur indirettamente confermati, in uno studio svolto presso l’Università del New Mexico, nel quale si è dimostrata la capacità della Klamath di contribuire a curare i traumi cerebrali moderati in sole 6 settimane, con un tasso di successo del 95%, contro il 70% in 6 mesi delle terapie farmacologiche standard.
Propoli
Lo stress ossidativo imposto dalle specie reattive dell'ossigeno (ROS) svolge un ruolo importante in molte malattie croniche e degenerative. Come importante categoria di sostanze fitochimiche, i composti fenolici esistono universalmente nelle piante e sono stati considerati dotati di un'elevata capacità antiossidante e di capacità di evacuazione dei radicali liberi, con il meccanismo di inibire gli enzimi responsabili della produzione di ROS e ridurre i ROS altamente ossidati. Pertanto, i composti fenolici hanno attirato una crescente attenzione come potenziali agenti per la prevenzione e il trattamento di molte malattie ossidative legate allo stress, come malattie cardiovascolari, cancro, invecchiamento, diabete mellito e malattie neurodegenerative. Questa recensione riassume le attuali conoscenze sui polifenoli naturali come la propoli , tra cui risorse, bioattività, biodisponibilità e potenziale tossicità.

Polygonum cuspidatum
Il resveratrolo (3, 5, 4′-triidrossistilbene) è un polifenolo non flavonoide che si presenta naturalmente come fitoalessina. È prodotto da fonti vegetali come uva, mele, mirtilli, prugne e arachidi. Questo composto ha ruoli critici nella salute umana ed è ben noto per le sue diverse attività biologiche come proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Oggi, a causa della crescente incidenza di diverse malattie come il cancro e il diabete, gli sforzi per trovare nuovi ed efficaci agenti protettivi per le malattie hanno portato all'identificazione di composti di origine vegetale come il resveratrolo. Inoltre, diversi studi in vitro e in vivo hanno rivelato l'efficacia del resveratrolo in varie malattie come diabete mellito, malattie cardiovascolari, sindrome metabolica, obesità, infiammazioni, neurodegenerative e malattie legate all'età. Questa recensione presenta una panoramica degli studi attualmente disponibili sulle proprietà preventive e sui meccanismi molecolari essenziali coinvolti in varie malattie.
Peumus boldus
Il crescente riconoscimento della partecipazione di eventi ossidativi mediati dai radicali liberi all'inizio e / o alla progressione dei disturbi cardiovascolari, tumorali, infiammatori e neurodegenerativi, ha dato origine alla ricerca di nuove molecole antiossidanti. Una fonte importante di tali molecole sono state le piante per le quali esiste una base etno-culturale per la promozione della salute. Un esempio importante di questo è il boldo (Peumus boldus Mol.), Un albero cileno le cui foglie sono state tradizionalmente impiegate nella medicina popolare ed è ora ampiamente riconosciuto come un rimedio a base di erbe da una serie di farmacopee. Le foglie di Boldo sono ricche di diversi alcaloidi simili all'aforfina, di cui il grassino è il più abbondante. La ricerca condotta nei primi anni '90 ha portato alla scoperta che l'audace è uno dei più potenti antiossidanti naturali. Su richiesta di quest'ultimo, è emerso un numero crescente e crescente di studi, che si sono concentrati sulla caratterizzazione di alcune delle proprietà farmacologiche che possono derivare dalle proprietà di scavenging dei radicali liberi di boldine. La presente recensione tenta di coprire e discutere in modo esauriente tali studi, ponendo particolare attenzione alla ricerca condotta nell'ultimo decennio. Vengono discussi aspetti meccanicistici e dati struttura-attività. La revisione comprende le azioni farmacologiche, che derivano dalle sue proprietà antiossidanti (ad es. Azioni citoprotettive, promotori antitumorali, antinfiammatorie, antidiabetiche e anti-aterogeniche), nonché quelle che non sembrano essere associate tale attività (ad es. vasorilassante, anti-tripanocida, immuno- e neuro-modulatore, azioni colagogiche e / o coleretiche). Sulla base dei dati farmacologici e tossicologici ora disponibili, vengono suggerite ulteriori esigenze di ricerca e raccomandazioni per definire il potenziale effettivo di boldine per il suo uso nell'uomo.

Azienda leader sul mercato distribuisce da anni integratori per conto terzi  prodotti dalla Amazzonia Fitopreparati srl, con sede nella Repubblica di San Marino (SMR) e dal Laboratorio Terapeutico MR di Firenze .
Oltre che di SCLEROGEN  (utilizzato come codiuvante ai trattamenti dei procedimenti flogistici cronici con sclerosi dei tessuti ) è titolare dei marchi  COLIMAN , MIRTIMAN ,  BROMELIT utilizzati COME COADIUVANTI al trattamento dei disturbi flogistici del basso apparato urinario e della calcolosi urinaria e di PRECUROX utilizzato come coadiuvante al  trattamento della astenia sessuale e del deficit erettile.
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